Maturienza

Pubblicato originariamente da Taylor Wessing il 2026-01-12

24 maggio 2026 · 2 min di lettura

Dentro la trilogia di consultazioni sulle crypto della FCA: una guida pratica

Tre documenti di consultazione della FCA pubblicati a fine 2025 delineano in dettaglio le regole per le società crypto nel Regno Unito — dalle piattaforme di trading agli abusi di mercato. Analizziamo le proposte principali e le scadenze fondamentali.

Confronto tra le tipologie di wallet crypto per la custodia sicura degli asset digitali
terzo documento affronta il capitale e la gestione del rischio. I requisiti patrimoniali vengono calibrati in base al tipo di attività svolta: le piattaforme di intermediazione sono soggette a standard più stringenti rispetto ai semplici operatori di scambio, in quanto detengono asset dei clienti e gestiscono un rischio di controparte più elevato.

I requisiti di custodia meritano particolare attenzione. La FCA propone una segregazione obbligatoria degli asset dei clienti con riconciliazioni giornaliere e obblighi di rendicontazione. Laddove le piattaforme si affidano a sub-custodi, si applicano requisiti di due diligence rigorosi. Queste disposizioni riflettono direttamente le carenze messe in luce dalla crisi FTX: co-mingling di fondi, riconciliazioni inadeguate e catene di custodia opache.

I requisiti di liquidità prescrivono che le piattaforme mantengano riserve sufficienti a coprire i prelievi nelle condizioni di stress. La FCA è volutamente cauta nello specificare scenari di stress esatti, presumibilmente per non creare aspettative di "safe harbour" — un approccio che riflette la sua filosofia generale basata sui principi piuttosto che sulle regole precise.


Le implicazioni pratiche per il settore

Le tempistiche sono aggressive ma non irragionevoli. Le consultazioni si sono chiuse il 14 marzo e il 9 maggio 2025, con le norme finali attese entro fine anno e l'implementazione prevista nel 2026. Per le aziende che già operano nel quadro del regime di registrazione antiriciclaggio britannico, il percorso di transizione includerà periodi di adeguamento graduali. Per le aziende straniere che puntano al mercato britannico, la questione chiave è se la struttura societaria attuale è sufficiente o se sarà necessaria un'entità britannica dedicata.

Il regime di equivalenza — se la FCA riconoscerà le autorizzazioni di altri paesi come equivalenti — è volutamente lasciato in sospeso nei documenti di consultazione. Questo probabilmente rifletterà le relazioni diplomatiche bilaterali tanto quanto le valutazioni tecniche della qualità normativa.

Per chi si occupa di compliance, il messaggio è chiaro: questo non è un esercizio di spunta di caselle. La FCA si aspetta che le aziende comprendano lo spirito del regime, non solo la lettera. Le aziende che approcceranno la compliance come un minimo da soddisfare si ritroveranno a dover affrontare continue richieste di informazioni e revisioni. Quelle che integreranno i principi nel loro modello operativo saranno in una posizione molto più solida.

Source: Taylor Wessing